Invece, giorni dopo, la spiacevole “sorpresa”: il tema sulla tragedia delle foibe non era ”piaciuto” alla commissione, è questo quanto trapela da un addetto ai lavori, e proprio questa parte di esame è stata decisiva per la votazione finale.
Non era piaciuto il semplice fatto che Fernando aveva confermato e condannato la tragedia messa in atto dai partigiani Titini. Non era piaciuto il semplice fatto che aveva confermato e condannato una classe politica che per decenni ha nascosto l’orrore.
Qualche giorno prima dell’esame orale, il responsabile del Blocco Studentesco aveva già ricevuto alcuni accenni che non era gradito dalla commissione, poi le polemiche sui professori che in sede di esame e di commissione negano la tragedia dell’esodo delle popolazione d’Istria, Fiume e Dalmazia.
“E’ un fatto gravissimo – comunicano in una nota congiunta Blocco Studentesco e CasaPound Italia della provincia di Frosinone – e oltre ad essere solidali con il nostro dirigente, comunichiamo che i legali stanno valutando come procedere in questa situazione”.
“Mentre l’istruzione pubblica è infettata da malfunzionamenti, reticenze, falsità, sprechi e ingiustizie, a pagare è un giovane che ha la sola colpa di scrivere quello che oggi molti ancora negano. Le istituzioni della Provincia, che quest’anno hanno celebrato la tragedia delle Foibe come mai era successo prima in Ciociaria, devono vigilare sulla faziosità di professori e presidi, affinchè le scuole non siano solo il ricettacolo di frustrati che si accaniscono contro tutto ciò che è diverso da loro”.
“Ci attiveremo in tutti i modi – è il duro commento dei due movimenti – perchè questi signori sappiano che se vogliono avere un inizio d’anno regolare, dovranno fare chiarezza su questa spiacevole situazione. In caso contrario, informeremo gli studenti di quanto è accaduto, nei modi che riterremo più opportuni, davanti ai cancelli della scuola. Ogni giorno”.

